MEDIATORI INTERNAZIONALI DI PACE – Corso di Formazione

Anche quest’anno si terrà il corso “Mediatori Internazionali di Pace”, formazione professionale intensiva di 4 giorni sugli Interventi Civili di Pace.
Il corso arriva quest’anno alla sua 11° edizione e si terrà a Bertinoro (FC) dal 21 al 24 novembre 2013.

Il corso intende fornire agli aspiranti operatori di pace le conoscenze e le competenze di base per operare “nel” e “sul” conflitto, tenendo in considerazione i nuovi scenari di riferimento e analizzando le principali esperienze maturate nell’ambito del peacebuilding e del peacekeeping civile.

Di anno in anno il progetto formativo viene aggiornato e sviluppato, mantenendo comunque un approccio metodologico esperienziale. Attraverso workshop, testimonianze dal campo e simulazioni, il corso approfondirà gli elementi essenziali dell’azione nonviolenta, analizzerà gli interventi civili di pace e fornirà gli strumenti pratici per l’analisi dei conflitti sviluppando al contempo le soft skills del lavoro di pace, in modo da intervenire in aree di crisi in maniera nonviolenta ed efficace.

Il  “Corso per Mediatori Internazionali di Pace” è promosso dal Comune di Bertinoro e organizzato dal Centro Studi Difesa Civile assieme al Centro per la Pace “A. Tonelli”di Forlì, l’associazione ALON-GAN di Forlì e con il supporto delle principali organizzazioni italiane e internazionali della società civile attive nel campo delle attività di pace, di cooperazione e di intervento in zone di conflitto.

Locandina Bertinoro 2013

Per scaricare ls scheda del corso clicca qui.

2 OTTOBRE. GIORNATA MONDIALE DELLA NONVIOLENZA

- locandina gandhi 2013

Per noi la Giornata del 2 ottobre assume il valore di affermazione di un nuovo orientamento politico, di rifiuto della guerra come condizione preliminare per una nuova società, ispirata all’insegnamento di Gandhi: “O l’umanità distruggerà gli armamenti, o gli armamenti distruggeranno l’umanità”.

Per scaricare il testo dell’appello clicca qui.

Alcune associazioni del Tavolo Interventi Civili di Pace parteciperanno al seminario Tracciamo strade per un futuro di Pace.

A breve sarà disponibile una mappa di tutte le iniziative delle associazioni che vogliono partecipare all’iniziativa.

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A VICENZA FIORISCE LA NONVIOLENZA

A Vicenza, front

Sono aperte le iscrizioni al Percorso di formazione sulla Nonviolenza che si terrà a Vicenza il 6-7-8 settembre 2013.

Questa formazione si propone di continuare un percorso sulla soluzione creativa dei conflitti, e di fornire conoscenze generali sul sistema di sicurezza e difesa, con una attenzione particolare agli interventi civili nelle aree di conflitto sia locali che internazionali.

Per il testo completo del programma clicca qui.

 

Corso di Alta Formazione – Gestione del Conflitto Sociale

“Gestione del Conflitto Sociale”

Genova – Centro A.GI.S.CI (Area GIovani e Servizio CIvile) – Caritas Diocesana di Genova

17-20 luglio 2013

 

Facendo seguito alle tre esperienze analoghe dei Corsi di Alta Formazione per Interventi Civili di Pace sulConflitto sociale tenuti a Genova nel 2009, 2010 e 2012, anche quest’anno verrà organizzato il Corso residenziale sul tema “Gestire il conflitto sociale“.

Il corso è rivolto a persone che siano interessate ad affrontare, siano coinvolte o saranno coinvolte in conflitti sociali.

Il corso si terrà dalle 14 del mercoledì 17 luglio 2013alle 13 di sabato 20 luglio 2013.

Saremo a Genova e il corso sarà di tipo residenziale, con pernottamento presso il Centro don Tubino A.GI.S.CI (Area GIovani e Servizio CIvile) – Caritas Diocesana di Genova — Via Lorenzo Stallo 10.

Per ridurre le spese abbiamo deciso, come per l’anno scorso, di impiegare pienamente le giornate pur preservando libere le serate in modo da contenere la durata del corso rispetto ai primi anni.

I contenuti quindi restano gli stessi di tutte le edizioni precedenti.

Gli orari delle giornate saranno in generale dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 14:30 alle 20:00.

Il costo del corso è, come per lo scorso anno, 210 euro per gliinterni che usufruiscono di vitto e alloggio completo e 140 europer gli esterni a cui verranno solo offerti i pranzi.

Se gli iscritti saranno più di 10 vedremo di accantonare un contributo per le persone che ne faranno richiesta, soprattutto quelli che devono sopportare maggiori spese di viaggio.

La metodologia formativa alternerà momenti maggiormente teorici e dialogici con momenti attivi in cui i partecipanti saranno coinvolti direttamente nella elaborazione dei contenuti a livello anche emotivo.

Per maggiori info clicca qui.

Interventi civili di pace in Palestina

Accompagnamento internazionale nonviolento alla raccolta delle Olive

Il Servizio Civile Internazionale, l’Associazione per la Pace, AssopacePalestina, Un Ponte Per… con il sostegno di Rete IPRI lanciano per il quarto anno consecutivo il progetto “Interventi civili di Pace in Palestina”: quattro settimane a sostegno delle attività dei Comitati Popolari di Resistenza, (www.popularstruggle.org) per la protezione dei contadini durante la raccolta delle Olive nei Territori Palestinesi Occupati.

Il progetto si basa sulla forte convinzione che i Comitati di Resistenza Popolare rappresentino una realtà positiva ed incisiva per la fine dell’occupazione militare israeliana e per l’autodeterminazione del popolo palestinese. La nostra volontà di sostenerli attraverso azioni di protezione internazionale – come l’accompagnamento alla raccolta delle olive, ostacolata dai coloni e dalle forze militari israeliane – è mirata a tutelare il diritto dei contadini palestinesi ad accedere alle proprie terre.

L’iniziativa si aggiunge alle altre azioni messe in campo dalle associazioni e movimenti internazionali come il boicottaggio (BDS), sostegno finanziario, solidarietà diretta, e progetti di sensibilizzazione a supporto della resistenza popolare per la libertà della Palestina.

Per presentare la propria candidatura è necessario inviare il CV e la lettera di motivazioni a: palestineolive@gmail.com entro e non oltre il 23 Giugno.

Tutte le informazioni sono contenute in questo file.

www.unponteper.it

Premiati i “Testimoni di Pace” che onorano la Repubblica ogni giorno

testimoni_di_pace

Una giornata di mobilitazione e d’incontri per festeggiare la Repubblica, nel giorno del suo compleanno, in pieno spirito costituzionale e avendo ben presente il ripudio della guerra cardine di un’Italia nonviolenta e disarmata. Con questo spirito la Rete Italiana Disarmo, la Conferenza Nazionale Enti di Servizio Civile, il Forum Nazionale per il Servizio Civile, il Tavolo Interventi Civili di Pace e la Campagna Sbilanciamoci hanno celebrato ieri il 2 giugno con diverse iniziative in tutta Italia.

“Siamo convinti – sostengono le realtà promotrici – che non risponda né alla lettera, né allo spirito della nostra Costituzione celebrare la festa della Repubblica con una parata militare. Non ci spaventa in sé la parata militare, ma ci preoccupa il suo essere simbolo delle spese militari che il nostro Paese sostiene, compreso il progetto di acquisto del cacciabombardiere F-35 a capacità nucleare: una scelta contro la Costituzione che, tra l’altro, sottrae rilevanti risorse pubbliche alle tante necessità attuali (lavoro, istruzione, cultura, ricerca, ambiente, pensioni, ecc.) E’ una contraddizione divenuta ormai incomprensibile per la gran parte dell’opinione pubblica”.

In particolare a Roma la manifestazione variopinta, serena e collettiva avvenuta in Piazza Mignanelli nelle stesse ore della rassegna militare è stata occasione per la consegna degli attestati di “Testimone di Pace” con i quali simbolicamente sono stati “premiati” alcuni cittadini italiani, ed altri che lo vorrebbero essere, che si sono distinti nel loro lavoro quotidiano contribuendo a realizzare i valori fondamentali della nostra Costituzione, base fondante della nostra Repubblica.

Nel pomeriggio un attestato di “Testimone di Pace” è stato consegnato anche alla Presidente della Camera On. Laura Boldrini che ha incontrato le cinque realtà promotrici della “Festa della Repubblica che ripudia la guerra” e alcuni volontari in servizio civile in una sede romana di uno dei numerosi progetti che permettono a giovani del nostro paese questa meravigliosa esperienza.

Di seguito le categorie e i premiati:

SERVIZIO CIVILE NAZIONALE – Crescenzo Rubinetti, casco bianco in Guatemala

Casco bianco in Guatemala fino a gennaio 2013, ha prestato servizio civile nella regione occidentale del paese dove la maggioranza indigena, già provata da condizioni di estrema povertà, vive sotto la minaccia ambientale causata dallo sfruttamento minerario. Difesa del territorio, monitoraggio delle risorse idriche, formazione giuridica dei leader comunitari, difesa dei diritti umani sono stati gli ambiti di cui si è occupato nel suo servizio.

COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO – Caterina Mecozzi, cooperante di Un ponte per…

Impegnata nell’accoglienza dei rifugiati siriani che arrivano nella zona kurda dell’Iraq. Coordina personale locale per fornire assistenza psico-sociale e orientamento alle famiglie e ai soggetti più vulnerabili, in situazione di grande tensione. Pur giovanissima viene da un lungo impegno come volontaria dell’associazione per i diritti del popolo kurdo e crede nella possibilità di costruire Interventi Civili di Pace a sostegno della società civile in zone di conflitto.

ISTRUZIONE – Monica Nanetti, preside dell’Istituto Enrico Fermi di Roma

Impegnata attivamente nel quotidiano con il suo ruolo istituzionale per l’inserimento degli studenti stranieri nei percorsi d’istruzione.

EDUCAZIONE – Fabio Saladini, operatore della Cooperativa sociale e Comunità terapeutica “La Genovesa” di Verona

Impegnato nella cooperazione sociale, dove si occupa di servizi socio-sanitari per le tossicodipendenze e alcol dipendenze e per l’inserimento lavorativo dei soggetti svantaggiati.

LOTTA ALLA CRIMINALITA’ ORGANIZZATA – Antonio Maria Mira, giornalista di Avvenire

Da sempre attento ai fatti di mafia ma soprattutto di antimafia, Toni Mira riesce a dare risalto al positivo che sta emergendo in mille forme diverse e in tantissime aree del Paese come risposta alle mafie e alla mafiosità. Si tratta di una cronaca bianca contrapposta alla cronaca nera cui rischiamo di rassegnarci quando parliamo di mafie. Insomma è l’informazione alternativa di cui c’è necessità per far crescere la coscienza dei cittadini.

DISOCCUPAZIONE O PRECARIETA’ – Annarita Sacco, sociologa

Ha promosso con altre persone un’associazione attenta ai temi del consumo critico, che ha gestito una bottega del commercio equo e solidale nella periferia di Roma e in seguito un punto libreria sui temi ambientali e sociali. Ha collaborato con associazioni e cooperative occupandosi di educazione e di intercultura. Ha dato una mano alla nascita del sito Comune-info, dedicato ai temi sociali, della decrescita e del pensiero critico. Si diletta con l’autoproduzione, in particolare facendo il pane e organizzando letture per i bambini.

­­SANITA’ – Michele Iacoviello, referente Polibus Emergency

Mediatore culturale, dal 2011 (in corrispondenza dell’apertura dei progetti Polibus del Programma Italia) ha preso parte a tutti i progetti nazionali di Emergency in particolare quelli legati all’assistenza e orientamento socio-sanitario per immigrati e italiani in stato di bisogno.

IMMIGRAZIONE E CITTADINANZA – Osman Ahmed, immigrato somalo

Attualmente 24enne e in Italia da quando aveva 19 anni, Osman ha intrapreso da solo un lungo viaggio, partendo dalla Somalia, passando per Sudan e Libia per poi imbarcarsi per Lampedusa. Arrivato a Roma ha frequentato la scuola italiana per stranieri Asinitas, la cui presidentessa ci ha segnalato Osman come esempio di impegno e perfetta integrazione. Tra le altre cose oggi svolge attività di volontariato presso il centro Don Bosco, occupandosi in particolare dell’unità di strada e nel sostegno dei senzatetto e disagiati. Osman è un rifugiato politico.

DIRITTO ALLO STUDIO – Elvira Ricotta Adamo, portavoce Unione Universitari 

Italiana di seconda generazione, promotrice della campagna “L’Italia sono anch’io” e membro dell’esecutivo dell’Unione degli Universitari, una confederazione di associazioni studentesche presente nei più importanti atenei italiani. Per l’UDU è stata anche responsabile delle pari opportunità.

COMUNICAZIONE – Paolo Bellino, giornalista dell’agenzia di stampa AdnKronos

Ha lanciato la petizione online per chiedere la cancellazione della parata militare del 2 giugno. E’ impegnato con l’iniziativa ”Salva i ciclisti” per una mobilità sostenibile.

Infine un premio speciale alla memoria è stato insignito a Daniele Ghillani, giovane volontario in servizio civile all’estero morto il 16 ottobre 2012 a Senador Conedo in Brasile mentre era impegnato in un progetto della Caritas Diocesana di Parma. Daniele è rimasto vittima di un incidente durante il servizio civile che svolgeva come educatore nell’ambito di un progetto di sostegno del centro giovanile della parrocchia di Nossa Senhora Esparecida nella città di Goiania, località di oltre un milione di abitanti del centro del Brasile.

Un 2 giugno di Pace: intervista a Martina Pignatti

Un 2 giugno di pace. Interviene M. Pignatti, referente del Tavolo Interventi Civili di Pace

Intervista di Radio Articolo 1 all’interno della trasmissione ELLE ESSE.

Per ascoltare l’intervista e scaricare il podcast clicca qui.

La Festa della Repubblica patrimonio di tutti i cittadini: si valorizzino lavoro e Servizio Civile, e non si celebri questa giornata con la parata militare

COMUNICATO AI MEDIA

Roma, 16 Maggio 2103

Una lettera al presidente Napolitano per segnalare che la Festa della Repubblica deve essere patrimonio di tutti gli italiani e di tutte le categorie di cittadini, non solo simboleggiata con la parata militare. Questa è l’iniziativa, la prima di una serie di altre azioni, che le principali reti che lavorano sul tema del servizio civile, della pace e disarmo hanno deciso di intraprendere in questi giorni. Una lettera per sottolineare al Capo dello Stato, e con lui a tutta l’opinione pubblica, un forte e profondo desiderio delle numerose associazioni di questa area: che si riportino al centro del 2 giugno i valori fondanti della Repubblica e della nostra Costituzione. Valori rappresentati da quelle categorie sociali che sono vere e proprie forze vive dell’Italia e hanno pieno diritto di essere celebrati in occasione del 2 Giugno: le forze del lavoro, i sindacati, i gruppi delle arti di mestieri, gli studenti, gli educatori, gli immigrati, i bambini con le madri e i padri, i ragazzi e le ragazze del Servizio Civile Nazionale. Un passaggio importante anche per cambiare i simboli (che sono rilevanti per il vivere comune) legati a questa che non è la Festa delle Forze Armate ma di tutta la Repubblica.

La lettera è stata elaborata e sottoscritta dalla Rete Italiana per il Disarmo, dalla Conferenza Nazionale Enti di Servizio Civile, dal Forum Nazionale per il Servizio Civile, dal Tavolo Interventi Civili di Pace e dalla Campagna Sbilanciamoci.

Sono poi oltre 100 gli organismi di varia natura che hanno sottoscritto esplicitamente la missiva inviata alla Presidenza della Repubblica.

L’impegno delle associazioni ed organizzazioni che hanno inviato la lettera al Presidente Napolitano è quello di rendere vivo il 2 giugno su tutti i territori in cui le diverse realtà sono presenti. Con l’intendo di celebrare nelle sedi degli organismi e richiamandone le attività quotidiane l’Italia che “ripudia la guerra” aprendo le porte nello spirito dell’articolo 11 della nostra Costituzione. “Cercheremo inoltre di valorizzare le storie di tanti giovani che hanno scelto di mettersi al servizio del bene comune, dei nostri territori e delle nostre comunità – sottolineano i promotori in un passaggio della missiva – Giovani che dal sud al nord del Paese, in ambiti diversi d’intervento, testimoniano con vivacità ed entusiasmo una voglia di mettersi in gioco e di rendersi protagonisti che riteniamo preziosa per il presente e il futuro della nostra Patria”.

L’appuntamento per tutti è quindi per il 2 giugno. Molte delle sedi delle organizzazioni promotrici e sottoscrittrici della lettera rimarranno aperte ed in alcune di essi saranno presenti anche giovani in Servizio Civile, in particolar modo nei Comuni colpiti dal terremoto emiliano del Maggio 2012. Un modo aperto per testimoniare il contributo concreto che il Servizio Civile Nazionale porta alla coesione sociale e alla difesa del Paese così come l’iniziativa in programma a Roma per festeggiare la Repubblica con le categorie già prima ricordate e premiando esempi di cittadini al servizio reale di questa nostra Italia.

Lettera a Napolitano

Comunicato

 

Senza esercito: una scelta possibile

Terra Nuova

Aprile 2013

Smantellare l’industria bellica, che si arricchisce sulla morte e la sofferenza di molti, è un passo essenziale per costruire una nuova civiltà che possa definirsi evoluta e attenta ai reali bisogni della gente e del Paese. L’idea di uno Stato che rinunci alle proprie forze armate non è un’utopia: c’è già chi l’ha fatto.

di Alexis Myriel

In questo articolo, tra gli altri, sono stati intervistati Martina Pignatti Morano (Un Ponte per…) e Mao Valpiana (Movimento Nonviolento).

Per scaricare l’articolo clicca qui.

 

 

 

 

Peacebuilding e Peacekeeping civile

15 aprile 2013

Aula Seminari di Scienze Politiche, via Serafini 3, Pisa

ore 16.00

Nonviolent Peaceforce e Operazione Colomba sono due grandi attori internazionali che rappresentano delle importante realtà del peacebuilding e del peacekeeping civile.
Le loro rispettive esperienze saranno presentate, confrontate e discusse assieme agli studenti del corso di Laurea di Scienze per la Pace di Pisa e a tutti coloro interessati all’argomento.

All’incontro, promosso dal prof. A. Drago (Insegnamento di Peacekeeping e Peacebuilding) parteciperanno:

  • Luisa del Turco (CSDC, esperta di coop. internazionale in aree di conflitto)
  • Alberto Capannini (Operazione Colomba)
  • Graziano Tullio (CSDC, referente nazionale per Nonviolent Peaceforce)
L’incontro è aperto al pubblico. E’ gradita la prenotazione all’indirizzo mail g.tullio@pacedifesa.org.
Per maggiori informazioni clicca qui.
  

 

 

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